Russia. Le tracce di Andrej Rublev

In ogni cultura nazionale ci sono ideali a cui ci si ispira, e ci sono modi per realizzare questi ideali, più o meno perfetti. E ciò che più di tutto crea una cul- tura nazionale sono gli ideali. Gli ideali nazionali del popolo russo sono espressi nelle opere del geniale pittore Andrej Rublеv. Andrej Rublëv era uomo che si è dedicato completamente al suo mestiere, con tutta la passione, e lo considerava devoto e salvanima. Ha fatto rivivere gli antichi principi della composizione, del ritmo, della proporzione, dell'armonia, basandosi principalmente sulla sua intuizione artistica. Andrej Rublëv è diventato celebre tra i suoi contemporanei e ha creato un'intera scuola di imitatori. I più grandi maestri della pittura antica russa, tra cui Dionisio, hanno sentito un profondo influsso della sua arte. Dal Concilio dei cento capitoli (1551) l' iconografia di Rublеv è stata proclamata modello di imitazione: è stato chiaramente ordinato «le icone devono essere una copia di quelle dei migliori pittori greci o di maestri russi come Andrej Rublеv».

 

Mosca

Cremlino. La cattedrale dell’Annunciazione

Gli anni ’90 del XIV secolo furono anni decisivi per la crescita artistica di Andrej Rublëv. In quello stesso periodo Mosca stava vivendo una vita artistica intensa. In essa fioriva l’arte bizantina e operavano artisti greci, tra cui anche Teofane il Greco che fu, tra l’altro, proprio quell’artista che ebbe la maggiore influenza sul giovane Rublëv. E’ probabile che il modesto monaco Rublëv passasse ore davanti agli affreschi e alle icone di Teofane, ammirandone la suprema eccellenza artistica. La brillante personalità di Teofane determinò, sotto molti aspetti, lo sviluppo artistico di Rublëv. Egli iniziò Rublëv alla migliore tradizione della pittura bizantina monumentale, affinò la sua straordinaria abilità coloristica, gli insegnò le sue nuove tecniche compositive e fu il suo diretto successore nella creazione della forma classica dell’iconostasi russa. Nel 1405 essi lavorarono insieme nella cattedrale dell’Assunzione alla pitturazione dell’ordine delle feste liturgiche dell’iconostasi. In accordo con l’attribuzione delle antiche icone dell’ordine delle feste liturgiche, riconosciute come opera di maestri de «la scuola di Teofane il Greco», appartengono alla mano di Andrej Rublëv le icone de «l’Annunciazione», «la Nascita di Gesù Cristo», «la Candelora», «il Battesimo», «la Trasfigurazione» e «l’Ingresso a Gerusalemme».

Monastero del Salvatore e di Andronico

La parentela spirituale tra il monastero della Trinità di San Sergio e il nuovo monastero è espressa nell’immagine della Santissima Trinità dipinta in lode al Padre Sergio. Non lontano dal monastero del Salvatore e di Andronico si trova la cappella de «l’Addio», costruita sul luogo in cui è avvenuta la separazione tra Sergio e Andronico. La Cattedrale del Salvatore è stata dipinta da Andrej Rublеv e Daniil Čеrnyj. Ma nel XVIII secolo gli affreschi sono andati perduti. Sono sopravvissuti solo due frammenti accantoall’altare. Si tratta di ornamenti su uno sfondo blu scuro: cerchi in cui sono inscritte circonferenze, trifogli e pianteerbacee che si intersecano. Nei soggetti stilizzati sono introdotte anche immagini realistiche come, per esempio, la «Tossilaggine comune», pianta il cui nome, in russo, ricorda la madre e la matrigna (in russo «Ма́ть-и-ма́чеха»). Tuttavia, sono anche moderatamente fantasiose.

La Galleria Tret’jakov

Nella Galleria Tret’jakov si conserva la più famosa delle opere di Andrej Rublëv, l’icona de «la Trinità» (1411 o 1425-1427). Questa è la sola opera che, insieme agli affreschi della città di Vladimir, secondo gli studiosi, si possa attribuire con certezza al suo pennello. Rappresenta una delle più celebri icone russe così come anche l’icona della Deesis (destinata all’iconostasi della chiesa di Zvenigorod) raffigurante Cristo, l’Arcangelo Michele e San Paolo Apostolo.

 

Zvenigorod

La cattedrale della Dormizione sulla cittadella.

La data della costruzione della chiesa è incerta. La maggior parte degli studiosi tende a datare la chiesa intorno al 1400, collegando la sua costruzione alla marcia vittoriosa del principe Jurij Dmitrovič contro i bulgari nel 1399. Proprio all’interno della cattedrale della Dormizione sulla cittadella furono scoperti quegli affreschi che rappresentano le prime opere note del grande maestro Andrej Rublëv. In base ad esse possiamo giudicare il suo sviluppo creativo negli ultimi anni del XIV e nei primi anni del XV secolo. Nella cattedrale della Dormizione gli affreschi si sono conservati solo sulle colonne dell’altare. Sulla parte superiore della colonna sud, racchiuso entro un cerchio, è raffigurato San Lauro a mezzo busto, mentre più in basso sono raffigurati i santi Barlaam e Josafat a figura intera; sulla colonna nord, in alto, è stato trovato un frammento di Santo Floro (la testa è andata perduta) racchiuso dentro a un cerchio e raffigurato a mezzo busto, in basso sono state trovate le figure di San Pacomio e un angelo. Negli anni 1969-1972 furono condotti considerevoli lavori di restauro in cui emersero frammenti prima sconosciuti di antichi affreschi sul tamburo, sulla volta, sulla parete nord e sull’altare della chiesa. Fu nuovamente ripulito il frammento con le decorazioni ad asciugamani russi nel coro.

 

Vladimir

Le Mura di Costantinopoli o mura Teodosiane sono considerate il simbolo di Costantinopoli, un solenne ingresso riservato all'imperatore stesso. I principi dell’antica Rus’, a imitazionedella grande metropoli, feceroinnalzare maggiormente le loro mura: prima a Kiev e poi a Vladimir nel 1155. I principi di Vladimir erano legati all'Impero per motivi politici, religiosi e culturali. Il principato di Vladimir-Suzdal’, in qualità di alleato,fu coinvolto nella lotta tra Bisanzio e i Normanni di Sicilia e con l'Ungheria negli anni 1147-1158. Jurij Dolgorukij era probabilmente sposato con la figlia dell'imperatore bizantino Manuele Comneno. Non c'è da stupirsi perciò, che in seguito a un così stretto contatto, tutte le recenti conquiste dell'arte bizantina siano arrivate molto velocemente anche nell’antica Rus’.

Cattedrale dell'Assunzione

La prima menzione negli annali di Andrej risale solo al 1405, ed è la prova che Teofane il Greco, il monaco Prohor e Andrej Rublev dipinsero la Cattedrale dell'Annunciazione del Cremlino di Mosca. A quanto pare, nel 1405, Andrej aveva raggiunto una tale padronanza nell' iconografia, da essere incaricato a un lavoro così responsabile e inoltre con Teofane il Greco. Per la seconda volta, Andrej è menzionato negli annali del 1408, quando ha realizzato dei dipinti con Daniil Chernij nella cattedrale dell'Assunzione a Vladimir. E questo è uno dei pochi templi dove si sono conservati gli affreschi di Andrej Rublev, unici nel suo genere. Degli affreschi originali della Cattedrale dell'Assunzione sono sopravvissuti solo frammenti: singole immagini di una grande composizione «Il Giudizio Universale», che occupava tutta la parte occidentale del tempio, e le immagini frammentate nell'altare della cattedrale. La maggior parte degli affreschi esistenti fino ai giorni nostri sono stati realizzati nel XIX secolo.

 

Serghiev Posad

Negli anni 1425-1427, Rublëv,insieme a DaniilČеrnyj e ad altri artisti, dipinse la Cattedrale della Trinità del Monastero di San Sergio della Trinità e realizzò le icone dell'iconostasi. Le Icone si sono conservate fino a noi; sono state realizzate adottando diverse tecniche e si distinguonoper le lorodistinte qualità artistiche. Nel momento in cui in Russia ci si preparava a nuove guerre civili e l'ideale armonico dell'uomo, formatosi nel periodo precedente, non trovava sostegno nella realtà, lasciava però traccia nelle opere di Rublеv. In un certo numero di opere Rublеvè riuscito a creare immagini sorprendenti; in esse si percepiscono note drammatiche, assenti nelle sue creazioni precedenti («l'Apostolo Paolo»). La colorazione delle icone è più cupa rispetto alle opere precedenti; in alcune icone il principio decorativoè amplificato, in altre si manifestano tendenze più arcaiche. Attualmente la Galleria statale Tretyakov di Mosca ospita l'icona di Andrej Rublev «Trinità» (realizzata nel 1411 o 1425-1427), la più famosa delle sue opere, e una delle due opere attribuite al suo pennello (compresi gli affreschi di Vladimir). E 'una delle più famose icone russe.